Yvan Sagnet

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Nato a Douala (Camerun) nell’85, Yvan Sagnet arriva in Italia per motivi di studio nell’agosto del 2007. Nel 2013 consegue la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino.

Nel 2011 è stato il portavoce durante lo sciopero contro i caporali e gli imprenditori agricoli alla masseria Boncuri di Nardò; lo scioperò durò un mese e portò all’introduzione del reato di caporalato e al primo processo in Europa sulla riduzione in schiavitù, concluso con la condanna a undici anni di reclusione (ciascuno) di dodici imprenditori e caporali.

È stato sindacalista per la FLAI-CGIL ed è ora tra I fondatori dell’associazione internazionale anti-caporalato NO-CAP. Ha scritto due libri (Fandango): “Ama il tuo sogno”, che racconta la sua esperienza come raccoglitore di pomodori e descrive il primo sciopero in Italia dei braccianti migranti, e “Ghetto Italia”, scritto a quattro mani con Leonardo Palmisano, che racconta la dura realtà dei ghetti in cui sono costretti a vivere i braccianti stranieri e mette in evidenza le responsabilità della piccola e grande distribuzione organizzata nel sistema di sfruttamento nelle campagne.

Ha vinto il premio internazionale antimafia “livatino-Saitta-Costa”. Nel 2017 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, conferito motu proprio dal Presidente Sergio Mattarella.

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