Antonio Maria Pecchini

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Nasce a Busto Arsizio nel 1947, dove vive e lavora. Si diploma presso l’Accademia di Brera e dal 1974 insegna discipline plastiche presso il Liceo Artistico di Busto Arsizio. Fin dal 1969 partecipa a rassegne collettive di carattere nazionale e internazionale ricevendo lusinghieri riconoscimenti. Per il comune di Castellanza esegue nel 1981 alcune vetrate artistiche e nello stesso anno il rosone della Chiesa di San Giacomo a Bienate, Milano. Nel 1983 progetta la vetrata absidale per la chiesa delle Beate Anwarite Mengapeta in Kinshasa, Zaire. In occasione della sua prima mostra personale a Castano Primo presenta “Mnemos”, un progetto per la sistemazione del Sacrario dei Caduti. Nel 1985 una seconda personale dal titolo “Usare la terra” ha luogo nella Biblioteca Comunale di Casorate Sempione. Nello stesso anno ottiene, con F. Fossa, S. Lovaglio, D. Manzo e G. Spigarelli il primo e il terzo premio nel concorso indetto dall’amministrazione comunale di Busto e dalla Regione Lombardia per la sistemazione a piazza di un’area della città. Alla fine degli anni Ottanta si fa promotore, insieme ad importanti critici d’arte, di un’aggregazione di artisti con i quali organizza varie mostre itineranti, mentre con un gruppo di artisti giapponesi, dal 1992, propone alcuni scambi culturali nei due territori sotto la denominazione Senza frontiere. Altre sue personali si sono tenute nel 1992 presso il Mecenate Centro Studi e Promozioni arti visive di Lucera, presso il Museo Angelo Tancredi allo Spazio Cesare da Sesto di Sesto Calende nel 1993, presso la Pinacoteca Villa Soranzo a Varallo Pombia nel 1994, al Centro Culturale San Fedele nel 1998, alla Torre Colombera ancora nel 1998. Nel 2003 la Galleria d’arte moderna di Gallarate ospita una sua vasta antologica dal titolo “Il luogo della soglia”, a cura di Martina Corgnati. Sue opere sono conservate presso la Civiche raccolte dei comuni di Milano e Busto Arsizio; presso la Civica Galleria d’arte moderna di Gallarate, presso Il Museo Giovanni Tancredi a Monte Sant’Angelo, presso la pinacoteca Cesare da Sesto e la pinacoteca Villa Soranzo.