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Testimonianze di autori presenti alle prime sette edizioni del Festival della Letteratura mediterranea di Lucera

(in ordine alfabetico)

 

Alaa Al Aswany, Cairo

I have been to lucera festival once . The festival was well organized and very efficient, with a very interesting public. I hope to see this successful festival continuing and growing.

ricevuto il 20 aprile 2010

 

Ambasciata Greca in Italia, Ufficio stampa

Secondo Petros Markaris, che al Festival di Letteratura Mediterranea di Lucera ha avuto il suo primo incontro con i  lettori italiani, nel lontano 2006, "non può esistere un pubblico più informato e colto dai lettori pugliesi".

ricevuto il 3 maggio 2010

 

Hoda Barakat, Paris

Vous faites un travail formidable il faut continuer!!

ricevuto il 20 aprile 2010

 

Caterina Carpinato, Venezia

Una manifestazione di promozione della cultura mediterranea, come quella

di Lucera, dovrebbe essere sostenuta anche come prova della felice

diversità regionale del nostro Sud migliore.

Caterina Carpinato, Prof. associato Lingua e letteratura neogreca

Università Ca' Foscari Venezia

ricevuto il 21 aprile 2010


Erminia Dell'Oro, Milano

In questi tempi bui che stiamo attraversando vengono purtroppo penalizzate le iniziative che aprono orizzonti, che aiutano a capire, ad avvicinarci. Ho un bellissimo ricordo della mia permanenza a Lucera, del festival, delle persone incontrate, di tutti voi. Avevo "ricevuto" molto.

ricevuto il 10 maggio 2010

 

Moris Farhi, London

Having been a participant in the past, I have come to admire the Festival profoundly as one of the foremost European cultural events of our times. It is an inalienable truth – known to all who cherish the freedom of the word, the equality of all peoples and the blessings of coexistence – that culture is the single most effective medium with which we can deter, indeed salve, the general unrest that is ruling the world at present and the countless conflicts it unleashes.

At a time when festivals are either expiring from lack of support or turning into materialistic enterprises, the Mediterraneo è Cultura Festival of Lucera stands as a beacon of the highest qualities of the human spirit. Its always laudable objective has been to bring together writers nurtured in different cultures not only in the Mediterranean basin, but also from various corners of the world, so that literature, that great gift of the gods bestowed upon humankind, can promote our birthright, namely, the pursuit of peace and happiness. Indeed, for those who seek a harmonious family of man, Lucera should be the first place to go to. They will not only discover the great joys of literature but also realize that a tower of Babel where different cultures and tongues intermingle happily will invariably create a paradise on earth.

Love to you all. Moris Farhi

ricevuto il 22 aprile 2010

 

Antonio Pascale, Roma

Il festival discute e fa proprii due o tre principî che rendono amabile la civiltà mediterranea: la convivialità, cioè l'arte di ragionare sulle proprie differenze a artire dalle similitudini, e la simpatia, cioè lo strumento principale per misurare se stessi in rapporto con il mondo.


Eloy Santos, Salamanca

Cari amici di Lucera,

negli ultimi dieci anni ho avuto la fortuna di partecipare in alcune manifestazioni di natura culturale e letteraria in diverse città italiane, tra cui anche il Festival di Lucera Mediterraneo e Cultura, che rimane per me un'esperienza fruttifera e memorabile. In poche occasioni ho percepito una così spontanea e sentita partecipazione collettiva ai diversi eventi serali: letture, tavole rotonde e concerti. Ogni spazio urbano adibito si è sistematicamente riempito ben al di là delle numerose sedie messe a disposizione dall'organizzazione. E la curiosità, la gentilezza, la capacità di ascolto e partecipazione del pubblico assistente dimostrano un profondo senso di sincero e condiviso godimento, che è stato percepito da tutti coloro che ci abbiamo partecipato. Segno inequivoco a mio parere dell'identificazione di una parte significativa della città con questo loro Festival. Mi pare che le successive edizioni non hanno fatto altro che rinsaldare questo senso di comunità unita dall'amore e il rispetto per la letteratura e la musica. Il tutto in una città che non ha forse troppe opportunità di sentirsi palcoscenico e protagonista di una manifestazione di questa portata.

Cordialmente, Eloy Santos

ricevuto il 27 aprile 2010


Maria Antonietta Saracino, Roma

cari amici,

Ho conosciuto il Festival di Lucera tre anni addietro e ho potuto apprezzare la passione, l'intelligenza, la cura, che mettete nella organizzazione di una manifestazione che è un vero momento di aggregazione per la città di Lucera; occasione preziosa per far conoscere autori italiani e stranieri e buone letture. Di quell'evento ho un ricordo vivido e bello. Frequento, come docente, traduttrice, giornalista, numerosi eventi culturali legati alle presentazioni di libri e autori, e il vostro è uno dei più interessanti perché nasce da una vera passione per i libri e per il contesto nel quale questi sono presentati. Mi auguro e vi auguro che possa continuare a vivere.

Con affetto, Maria Antonietta Saracino

Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

ricevuto il 19 aprile 2010


Beppe Sebaste, Roma

Quando un anno fa, settembre 2009, son stato a Lucera insieme a Lidia Ravera al Festival Mediterraneo, non conoscevamo la bellezza del paese né della manifestazione. Non avevamo aspettative. Non solo Lucera è bellissima, ma nella piazza gremita del centro storico dove giovani e meno giovani ci ascoltavano e dialogavano attivamente arricchendoci della loro energia attiva, ci siamo resi conto, Lidia e io, che questa manifestazione è molto, molto importante, Lo era per noi, lo era per il paese, lo era per la regione Puglia. Perché di Lucera, anche nei giorni seguenti, abbiamo avuto questa impressione e persuasione: che potrebbe essere il nuovo luogo per avere nel Sud un festival della letteratura, cioè della parola viva, della parola gratuita e piena (gratuita nel senso anche di grazia) come è stato per anni il "festivaletteratura" di Mantova. In fondi i due luoghi si assomigliano: entrambi centri storici decentrati dai principali assi stradali e ferroviari, bell e segreti, e soprattutto accoglienti e spaziosi, dove ogni cortile e piazza si presta a costituire l'alveo di un incontro, in una comunità pubblica di lettori e autori, una comunità di parole sottratte agli slogan e allo svilimento contemporaneo del linguaggio.

ricevuto il 28 aprile 2010

 

Meir Shalev, Jerusalem

as a participant in your event - I remember its quality, the enthusiasm of the audience and  the special atmosphere of different people, languages and cultures, even unfriendly countries -  enjoyed openness and friendship.

all the best - meir shalev

ricevuto il 21 aprile 2010

 

Adanìa Shibli, Palestina-London

This festival was probably the most beautiful and impressing festival I've participated in so far and usually I participate almost every month in one. It left its print in my soul as both a human being and a writer, and it such a grey day when the news come about the governor of Puglia, a region after the festival one eventually falls in love with, decided not to support this beautiful event.

Adania Shibli

ricevuto  il 19 aprile 2010

 

Buket Uzuner, Istanbul

Dear Mediterraneo è Cultura Association,

It is a great pleasure for me to express my sincere feelings and appreciations about the Mediterraneo è Cultura Association, in Italy which gave me a chance to meet the Italian readers, Italian and some other Mediterranean Writers while one of my novels was translated from Turkish to Italian (Ada D’Ambra by Sellerio)

I am very glad that the Mediterraneo è Cultura Association continues to organize such an important cultural bridges between  different Mediterranean cultures through the Mediterranean writers and I hope it will continue the great Italian cultural tradition for many more years.

Let me give you a very recent example of the importance of the Mediterraneo è Cultura Association: Last Saturday in Istanbul (Santral) while I had the honour of joining together with the great author Günter Grass to a panel discussion on ‘Literature as a cultural bridge between EU and Turkey’ I mentioned  The Mediterraneo è Cultura Association in relation with my international cultural Exchange experiences to the international audiences.

All the best, BuketUzuner, Istanbul-Turkey

ricevuto il 20 aprile 2010

 



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